Febbraio, il mese più bello

Febbraio - Federico Fontolan

Febbraio, il mese più bello

Finalmente è arrivato febbraio, probabilmente il mese più bello dell’anno

Febbraio è il mese più bello dell’anno perché l’inverno ha ormai ufficialmente svoltato.
Il freddo si sta giocando le ultime cartucce, ma le sta rapidamente esaurendo e presto lascerà definitivamente spazio alla bella stagione. Le giornate iniziano ad allungarsi, l’angolatura del sole sta cambiando e la luce è ormai diversa, l’aria più calda.

Finalmente posso smettere di correre con quel freddo spiacevolissimo che entra nelle ossa: mi rendo conto di quanto faccia freddo e umido dai chilometri che impiego a scaldarmi. Ultimamente, quando era particolarmente rigido e piovoso, iniziavo ad assumere una temperatura decente ed a “distratificare” (partendo da cappello, poi guanti e così via) solo a partire dal quarto chilometro… e le prime centinaia di metri erano sofferenza pura. Ora invece correre diventerà un vero godimento: per i prossimo 3 o 4 mesi, finché non farà di nuovo troppo caldo, uscire sarà solo libidine!

A febbraio si fanno le prime gite fuori porta: da Torino si può iniziare a mettere il naso oltre le montagne, spingendosi fin verso il mare, che non ancora è carico delle orde di turisti che lo rendono invivibile durante estate. In questa stagione il mare sa dare il meglio di sé con la sua luce che riempie gli occhi e lo spirito. Chi scia, invece, gira di qualche grado e, anziché superare le montagne, ci si ferma in mezzo per regalarsi le sciate più belle.

Se siamo stati bravi nell’ultima ventina di giorni, abbiamo smaltito le calorie in eccesso accumulate durante le feste di Natale e possiamo guardare ai lunghi week end della primavera con uno spirito nuovo.

Ma la vera ragione per cui febbraio è il mese più bello dell’anno è che Mariella ogni anno a febbraio compie gli anni… non regalo mai oggetti (quelli è bravissima a comprarseli da sola… e se anche li comprassi, da buon maschietto sbaglierei sicuramente il colpo) ma ricordi e sensazioni.

Ogni anno le regalo un week end da qualche parte; a dire il vero il regalo lo faccio un po’ anche a me 🙂

La costruzione del viaggio, iniziata nel tardo tardo autunno, fa parte del’emozione, ma la cosa più bella è che il viaggio è ovviamente a sorpresa… e la sorpresa dura possibilmente fino all’ultimo momento. Qualche anno fa, quando i controlli agli aeroporti erano un po’ più blandi, sono riuscito a corrompere lo splendido ragazzo del check-in al banco Easyjet di Malpensa ed ho tenuto nascosta la destinazione finale fino all’imbarco. Credo stessimo andando ad Edimburgo.

Questo è il week end del suo compleanno ed in questo momento sto scrivendo da Venezia. Sono seduto al ristorante dell’albergo con il mio caffè ed il mio tablet e, mentre scrivo aspettando che la festeggiata si svegli e mi raggiunga per colazione, osservo appassionato l’umanità che mi sta attorno.

Adoro osservare la gente; cosa mangiano le persone, che tipo di turisti sono: i turisti di massa, quelli che si fanno organizzare dalle guide anche le tappe in bagno, chi si riempie i piatti come se non ci fosse un domani (l’albergo è molto bello e c’è un refill costante del buffet … ma tant’è …), quelli che si riempiono il piatto di cibo e poi avanzano… roba che proprio non tollero; chi si veste sempre elegante, chi si veste malissimo, chi scende in tuta da ginnastica, chi è già nevrotico ed in ansia di prima mattina (non oso immaginare che giornata passerà), chi si attacca al telefonino di prima mattina, i bambini che giocano con i giochini ed iniziano a bruciarsi il cervello portandosi avanti con il lavoro e chi si gode il primo caffè in relax con il proprio compagno (io appartengo a questa scuola di pensiero), i viaggiatori veri e chi è fuori per lavoro e legge giornali economici. Tante etnie, tante culture, diverse maniere di interpretare il cibo e la vita. Raramente qualcuno alza lo sguardo e si ferma a godere il pezzo di vita che sta vivendo in quell’istante. Sono tutte diverse percezioni della vita: questa è umanità.

Ora Mariella si è svegliata ed inizia la nostra giornata, che trascorrerà con ritmi rilassati assaporando l’atmosfera rarefatta degli angoli più inesplorati di Venezia.

Buon febbraio a tutti!