Agosto, il mese più bello

Agosto - Federico Fontolan

Agosto, il mese più bello

Finalmente è arrivato agosto, sicuramente il mese più bello dell’anno

Ad agosto la città si svuota, sembra sia stata disegnata apposta per me ed io me la godo tutta.
Salvo rare e sporadiche eccezioni cerco di rimanere in città, evitando come la peste le località di villeggiatura, sovraffollate ed in piena isteria da schiacciamento uno sull’altro.

Torino in agosto diventa quasi surreale, ovattata nei suoi silenzi e nelle sue strade deserte. La si attraversa da parte a parte in uno schiocco di dita. I ritmi sono più rilassati. In centro si trovano molti turisti con la cartina in mano.
Si parcheggia facilmente e nelle due settimane centrali il parcheggio è pure gratis!

Ad agosto per fortuna non fa più caldissimo e si inizia a respirare.
La mattina presto, quando esco a correre, l’aria è bella frizzante. In questi giorni, superata la metà del mese, cadono le prime foglie e si fa forte la sensazione che l’estate stia veramente finendo: si accorciano le giornate, il sole cambia inclinazione e non riesce più ad essere caldo come prima.
Man mano che il tempo rinfresca la corsa ricomincia ad essere un puro piacere.

Agosto è il mese delle camminate in montagna, accompagnate dalle sacrosante soste in rifugio per polenta e spezzatino.

Insomma, stare in città è uno spettacolo. Da quando ho fatto questa scoperta cerco di organizzarmi per andare in vacanza a luglio. In realtà cerco di fare tante piccole vacanze durante tutto l’anno.

In più ad agosto il telefono suona pochissimo e, per via dei ritmi più rilassati, si lavora che è una meraviglia: riesco ad essere molto produttivo ed a chiudere un sacco di cose arretrate.

Non è sempre stato così però: quando andavo a scuola la fine dell’estate era accompagnata da un po’ di tristezza e da parecchia angoscia, perché l’accorciarsi delle giornate era direttamente proporzionale all’avvicinarsi del ritorno a scuola: mi ritrovavo senza aver mai fatto i compiti, partivo puntulamente in ritardo ed ogni anno si rivelava una corsa ad handicap. Un vero incubo.
La stessa sensazione che provavo la domenica a partire dalle 18, quando iniziava Novantesimo Minuto: il week end stava per finire e mancavano sempre meno ore al lunedi mattina.

Ora non è più così: la mia vita è cambiata, ho maggior consapevolezza delle cose ed ho imparato ad organizzarmi. Ho imparato soprattutto a tirare fuori il meglio da ogni situazione, facendomi scivolare addosso le negatività. Faccio sempre più fatica a sopportare la negatività imperante non accompagnata da spirito costruttivo, non porta a nulla, non risolve nulla. Ed intanto gli anni passano inesorabilmente.

A proposito degli anni che passano inesorabilmente, per me l’anno inizia a settembre: sono rimasto legato al calendario scolastico o calcistico, come lo si vuole guardare.
Agosto è quindi tempo di bilanci: mi giro e scopro che è passato un altro anno; un altro anno di esperienze di cui fare tesoro, a partire dagli errori.

Poi mi guardo avanti e non vedo l’ora che succedano nuove cose.
So che in un batter d’occhio arriverà settembre, che è un mese bellissimo con i suoi primi week end fuori, le prime cene e le prime sensazioni autunnali.
Poi seguiranno ottobre e novembre, i miei mesi preferiti, con colori ed atmosfere uniche. Ma soprattutto grandi vini e grandi piatti.
Ed a quel punto sarà di nuovo Natale.
A gennaio ci sarà un nuovo inizio.
A febbraio porterò come sempre Mariella da qualche parte a sorpresa.
Poi arriverà marzo e sarà di nuovo primavera.
Arriveranno a quel punto i ponti tra aprile e maggio, che ci faranno scivolare magicamente verso Giugno, che porterà con sé l’estate.
Luglio è il mese più bello in assoluto perché porta il mio compleanno ed un nuovo viaggio.
Finchè sarà di nuovo ora di godersi la quiete della città in agosto e di fare nuovi bilanci.

Passa un anno e si chiude un altro cerchio. Tutti noi siamo di passaggio, non disponiamo di un numero infinito di anni. E’ la cosa più democratica che ci potesse capitare.
Tutto sta nel capire se vogliamo vivere o se ci basta sopravvivere.
Non ci resta che vivere consapevolmente ogni istante respirando ogni emozione.
Vivere felici è una scelta, ma il percorso è tutt’altro che semplice.
Non sprechiamo tempo!
Buona vita a tutti!